Un giro armonico è una sequenza di accordi che si ritrova in moltissimi brani, come il II V I o il blues di dodici battute. Qui ne trovi 34, con gli accordi in ogni tonalità e la scala da suonare su ognuno.
Le cadenze
Il II V I e le sue varianti: il modo più comune per arrivare a un accordo, in maggiore e in minore.
II V I maggiore
IIm7 – V7 – Imaj7
La cadenza più importante del jazz: un accordo minore sul II grado, la dominante sul V, l'arrivo sulla tonica.
Il II prepara, il V crea tensione, il I la scioglie. Le fondamentali scendono per quinte (Re, Sol, Do) e le note guida si muovono di un grado: la settima del IIm7 scende sulla terza del V7, la settima del V7 scende sulla terza del Imaj7. Le tre scale (dorica, misolidia, maggiore) hanno le stesse note: tutto il II V I si può suonare con la scala della tonalità, cambiando solo le note su cui si arriva.
in Do maggiore
- IIm7
- V7
- Imaj7
Dove si trova: Quasi ogni standard: «Autumn Leaves», «Satin Doll», «Tune Up», «Honeysuckle Rose».
II V I minore
IIm7♭5 – V7♭9 – Im6
Il II V I in minore: semidiminuito, dominante con la ♭9, tonica minore.
Rispetto al maggiore cambia il colore: il II diventa semidiminuito (m7♭5) e la dominante prende la nona bemolle, che porta alla quinta della tonica minore. Qui le scale non sono più una sola: locria sul II, frigia dominante (o alterata) sul V, minore melodica sulla tonica.
in Do minore
- IIm7♭5
- V7♭9
- Im6
Dove si trova: «Blue Bossa», «Alone Together», la seconda parte di «Autumn Leaves».
Un II V che non risolve e si sposta un tono sotto, poi un altro tono sotto.
Il II V è un'unità che si può spostare: nei brani spesso porta da una tonalità all'altra senza mai fermarsi. Qui scende per toni interi, come succede in molti standard. È l'esercizio migliore per imparare il II V in tutte le tonalità: dorica e misolidia, cambiando tonalità ogni due battute.
Dove si trova: «Tune Up», «Solar», il bridge di «Cherokee».
Maggiore e relativa minore
IIm7 – V7 – Imaj7 – IVmaj7 – VIIm7♭5 – III7♭9 – VIm6
La cadenza di «Autumn Leaves»: II V I IV in maggiore, poi II V I nella relativa minore.
Due tonalità che hanno le stesse note, Sol maggiore e Mi minore per esempio, una dopo l'altra. Il IVmaj7 fa da ponte: dal Do si scende al Fa♯ semidiminuito e si entra nel II V I minore. Sulla parte maggiore bastano le scale della tonalità; sulla parte minore cambia la dominante, che vuole la frigia dominante.
in Do maggiore
- IIm7
- V7
- Imaj7
- IVmaj7
- VIIm7♭5
- III7♭9
- VIm6
Dove si trova: «Autumn Leaves».
Ciclo diatonico di quinte
Imaj7 – IVmaj7 – VIIm7♭5 – III7 – VIm7 – IIm7 – V7 – Imaj7
Tutti e sette i gradi della tonalità, uno dopo l'altro, scendendo per quinte.
Imaj7, IVmaj7, VIIm7♭5, III7, VIm7, IIm7, V7 e di nuovo I: le fondamentali scendono sempre di quinta, come sul circolo delle quinte. Il III diventa dominante (III7) per portare al VI minore con più forza. È un ottimo esercizio per sentire i sette gradi: ognuno ha la sua scala, quasi tutte con le note della tonalità.
in Do maggiore
- Imaj7
- IVmaj7
- VIIm7♭5
- III7
- VIm7
- IIm7
- V7
- Imaj7
Dove si trova: «Autumn Leaves», «Fly Me to the Moon», «I Will Survive».
Cadenza minore con il iv
Im6 – IVm7 – IIm7♭5 – V7♭9 – Im6
La cadenza minore che passa dal IV minore: Im6, IVm7, IIm7♭5, V7♭9, Im6.
La tonica minore va al IV minore (sottodominante), poi la cadenza: semidiminuito, dominante con la ♭9, tonica. È il percorso di molti brani in minore. Minore melodica sulla tonica, dorica sul IV, locria sul II, frigia dominante sul V.
in Do minore
- Im6
- IVm7
- IIm7♭5
- V7♭9
- Im6
Dove si trova: «Blue Bossa», «Summertime».
Dominante sospesa (V7sus V7 I)
V7sus – V7 – Imaj7
La dominante sospesa che si scioglie nella dominante vera prima di arrivare al I.
Nel V7sus la quarta prende il posto della terza: l'accordo resta sospeso, non spinge ancora verso la tonica. Quando la quarta scende sulla terza (V7) la tensione arriva e si scioglie sul I. Su entrambi si suona la misolidia: cambia solo la nota che pesa, la quarta prima e la terza poi.
in Do maggiore
- V7sus
- V7
- Imaj7
Dove si trova: Molto usata nel jazz modale e nel pop: «Maiden Voyage» è fatta solo di accordi sus.
Sostituzioni e colori
Lo stesso arrivo, preso da un'altra strada: tritoni, porte sul retro, linee cromatiche e i centri tonali di Coltrane.
II ♭II7 I (sostituzione di tritono)
IIm7 – ♭II7 – Imaj7
Il II V I con la dominante sostituita da quella a un tritono di distanza: IIm7 ♭II7 Imaj7.
Due dominanti a distanza di tritono (Sol7 e Re♭7) hanno la stessa terza e la stessa settima, scambiate: possono prendere l'una il posto dell'altra. Con la sostituzione il basso scende di semitono (Re, Re♭, Do) invece che per quinte. Sulla dominante sostituita si suona la lidia di dominante: le sue note sono quelle della scala alterata della dominante originale.
in Do maggiore
- IIm7
- ♭II7
- Imaj7
Dove si trova: Comunissima dal bebop in poi; nei temi: «The Girl from Ipanema», «Satin Doll».
Cadenza backdoor (iv ♭VII7 I)
IVm7 – ♭VII7 – Imaj7
Si arriva al I dalla «porta sul retro»: IVm7 e ♭VII7 invece che II V.
Il IV minore e il ♭VII7 vengono dalla tonalità minore omologa: è un prestito (interscambio modale). Il ♭VII7 ha la stessa funzione della dominante ma un colore più morbido, malinconico. Dorica sul IVm7, lidia di dominante sul ♭VII7.
in Do maggiore
- IVm7
- ♭VII7
- Imaj7
Dove si trova: «Misty», «Lady Bird», «Stella by Starlight», «There Will Never Be Another You».
Linea cromatica minore
Im – Im(maj7) – Im7 – Im6
Un accordo minore fermo, con una nota che scende di semitono dentro: Im, Im(maj7), Im7, Im6.
Una voce parte dalla fondamentale e scende di semitono in semitono (Do, Si, Si♭, La) mentre il resto dell'accordo resta fermo: è una linea cliché, una melodia interna che dà movimento a un accordo fermo. Minore melodica sui primi due accordi, dorica sugli altri: le scale seguono la nota che scende.
in Do minore
- Im
- Im(maj7)
- Im7
- Im6
Dove si trova: «My Funny Valentine», «In a Sentimental Mood».
Coltrane changes
IIm7 – ♭III7 – ♭VImaj7 – VII7 – IIImaj7 – V7 – Imaj7
I cambi di Coltrane: tre centri tonali a distanza di terza maggiore, collegati da dominanti.
John Coltrane divide l'ottava in tre parti uguali (Do, La♭, Mi) e passa dall'una all'altra con una dominante: un II V I classico diventa un viaggio attraverso tre tonalità. Ogni arrivo è un maj7 con la scala maggiore, ogni dominante la sua misolidia. Il tempo per cambiare scala è di due quarti.
in Do maggiore
- IIm7
- ♭III7
- ♭VImaj7
- VII7
- IIImaj7
- V7
- Imaj7
Dove si trova: «Giant Steps», «Countdown», «Central Park West».
Il blues
Dodici battute, dalla forma di base a quella del bebop: la forma più suonata della musica afroamericana.
Blues di base
I7 – IV7 – I7 – V7 – IV7 – I7 – V7
Il blues di dodici battute con tre accordi: I7, IV7 e V7.
Tre frasi di quattro battute: quattro sul I, due sul IV e due sul I, poi V, IV, I e un V che riporta all'inizio. Tutti gli accordi sono di settima di dominante, anche il I: è il suono del blues. Sopra si suona la misolidia di ogni accordo, oppure una sola scala blues sulla tonica per tutte le dodici battute.
in Do maggiore
- I7
- IV7
- I7
- V7
- IV7
- I7
- V7
- I7
Dove si trova: «Sweet Home Chicago», «C Jam Blues», «Johnny B. Goode».
Blues jazz
I7 – IV7 – I7 – IV7 – ♯IVdim7 – I7 – VI7 – IIm7 – V7 – I7 – VI7 – IIm7 – V7
Il blues come lo suonano i jazzisti: con il IV alla seconda battuta, il diminuito, i II V.
La forma resta di dodici battute, ma gli accordi si arricchiscono: il IV7 alla seconda battuta, il diminuito sul ♯IV che sale verso il I, la dominante secondaria VI7 che porta al II, un II V vero alla nona e alla decima battuta e un turnaround in fondo. Ogni accordo nuovo chiede la sua scala: il diminuito la diminuita tono-semitono, il VI7 la frigia dominante.
in Do maggiore
- I7
- IV7
- I7
- IV7
- ♯IVdim7
- I7
- VI7
- IIm7
- V7
- I7
- VI7
- IIm7
- V7
- I7
Dove si trova: «Now's the Time», «Billie's Bounce», «Tenor Madness».
Blues minore
Im7 – IVm7 – Im7 – ♭VI7 – V7♭9 – Im7 – IIm7♭5 – V7♭9
Il blues in minore: accordi minori sul I e sul IV, la dominante preceduta dal ♭VI7.
Stessa forma del blues, ma la tonica e il IV sono accordi minori di settima. Alla nona battuta il ♭VI7 scende di semitono sulla dominante, che ha la nona bemolle; in fondo un II V minore. Dorica sui minori, lidia di dominante sul ♭VI7, frigia dominante sul V; la scala blues minore va bene su quasi tutto.
in Do minore
- Im7
- IVm7
- Im7
- ♭VI7
- V7♭9
- Im7
- IIm7♭5
- V7♭9
- Im7
Dove si trova: «Mr. P.C.», «Equinox».
Blues di Parker
Imaj7 – VIIm7♭5 – III7 – VIm7 – II7 – Vm7 – I7 – IV7 – IVm7 – ♭VII7 – IIIm7 – VI7 – ♭IIIm7 – ♭VI7 – IIm7 – V7 – Imaj7 – VI7 – IIm7 – V7
Il blues di Charlie Parker: una catena di II V che scende verso il IV e poi verso il II.
Dal Imaj7 parte una serie di II V che scendono di tono in tono, ognuno per una battuta, fino al IV7. Poi altri II V scendono verso il II della cadenza finale. È ancora un blues, perché le tappe sono le stesse (I, IV, II V I), ma la strada è quella del bebop. Si suona con le scale del II V, cambiando tonalità a ogni battuta.
in Do maggiore
- Imaj7
- VIIm7♭5
- III7
- VIm7
- II7
- Vm7
- I7
- IV7
- IVm7
- ♭VII7
- IIIm7
- VI7
- ♭IIIm7
- ♭VI7
- IIm7
- V7
- Imaj7
- VI7
- IIm7
- V7
- Imaj7
Dove si trova: «Blues for Alice».
I turnaround
Due battute che riportano al primo grado. Si suonano alla fine di un brano o di una sezione, per ricominciare.
Turnaround di base (I vi ii V)
Imaj7 – VIm7 – IIm7 – V7
Il turnaround più comune: I, VI, II, V e di nuovo I.
Due battute in cui la tonica, invece di stare ferma, gira: I, VIm7, IIm7, V7. Gli accordi sono tutti della tonalità e le fondamentali scendono per quinte dal VI. Sopra va bene la scala della tonalità; l'esercizio vero è arrivare sulle note di ogni accordo.
in Do maggiore
- Imaj7
- VIm7
- IIm7
- V7
- Imaj7
Dove si trova: In fondo a innumerevoli standard; apre la sezione A di «I Got Rhythm».
Con dominanti secondarie (I VI7 ii V)
Imaj7 – VI7 – IIm7 – V7
Come il turnaround di base, ma con il VI dominante: I, VI7, II, V.
Il VIm7 diventa VI7, la dominante secondaria del II: la sua terza è una nota fuori tonalità che sale di semitono verso il II. Sul VI7 si suona la frigia dominante (o l'alterata), sul resto le scale della tonalità.
in Do maggiore
- Imaj7
- VI7
- IIm7
- V7
- Imaj7
Dove si trova: Comunissimo negli standard dell'epoca swing e nel bebop.
Dal terzo grado (iii VI7 ii V)
IIIm7 – VI7 – IIm7 – V7
Il turnaround che parte dal III: IIIm7, VI7, IIm7, V7.
Il IIIm7 prende il posto del I: ha quasi le stesse note (tre su quattro), quindi fa da tonica ma con un colore più morbido. Poi la catena di quinte: VI7, II, V. Frigia sul III, frigia dominante sul VI7.
in Do maggiore
- IIIm7
- VI7
- IIm7
- V7
- Imaj7
Dove si trova: Sono la terza e la quarta battuta della sezione A dei rhythm changes; frequente nelle ballad.
Con il IV (I IV ii V)
Imaj7 – IVmaj7 – IIm7 – V7
Il turnaround che passa dal IV: I, IVmaj7, IIm7, V7.
Il IV prende il posto del VI: si va alla sottodominante e si torna con il II V. Tutti accordi della tonalità; lidia sul IVmaj7.
in Do maggiore
- Imaj7
- IVmaj7
- IIm7
- V7
- Imaj7
Dove si trova: Frequente nel pop e nella bossa nova.
Blues (I7 VI7 ii V7)
I7 – VI7 – IIm7 – V7
Il turnaround delle ultime due battute del blues jazz: I7, VI7, IIm7, V7.
Come il turnaround con la dominante secondaria, ma il I è un accordo di settima, come in tutto il blues. Misolidia sul I7, frigia dominante sul VI7.
in Do maggiore
- I7
- VI7
- IIm7
- V7
- I7
Dove si trova: Le battute 11 e 12 di quasi ogni blues jazz.
Con diminuito di passaggio (I ♯I° ii V)
Imaj7 – ♯Idim7 – IIm7 – V7
Il VI sostituito da un diminuito sul ♯I: I, ♯Idim7, IIm7, V7.
Il diminuito sul ♯I ha quasi le stesse note di un VI7♭9 (senza la fondamentale): fa lo stesso lavoro, portare al II, ma con il basso che sale di semitono (Do, Do♯, Re). Sul diminuito la scala diminuita tono-semitono.
in Do maggiore
- Imaj7
- ♯Idim7
- IIm7
- V7
- Imaj7
Dove si trova: Tipico dei brani anni Trenta e Quaranta, come «Ain't Misbehavin'».
Tutte dominanti (III7 VI7 II7 V7)
III7 – VI7 – II7 – V7
Quattro dominanti per quinte: III7, VI7, II7, V7.
Tutti gli accordi del turnaround diventano dominanti, ognuno dominante del successivo. Il suono è più tagliente e bluesy. Misolidia su ognuno, oppure scale più tese sulle dominanti che vanno verso accordi minori della tonalità.
in Do maggiore
- III7
- VI7
- II7
- V7
- Imaj7
Dove si trova: È il bridge dei rhythm changes compresso in due battute; frequente nel blues jazz e nel ragtime.
Con sostituzioni di tritono (I ♭III7 ii ♭II7)
Imaj7 – ♭III7 – IIm7 – ♭II7
Turnaround con due sostituzioni di tritono: I, ♭III7, IIm7, ♭II7.
Il VI7 e il V7 sono sostituiti dalle dominanti a un tritono di distanza: il basso scende cromaticamente dal ♭III al I. Lidia di dominante sulle due dominanti sostituite.
in Do maggiore
- Imaj7
- ♭III7
- IIm7
- ♭II7
- Imaj7
Dove si trova: Suono tipico del bebop e del jazz moderno, usato spesso come variante del turnaround di base.
Tutte sostituzioni di tritono (I ♭III7 ♭VI7 ♭II7)
Imaj7 – ♭III7 – ♭VI7 – ♭II7
Il turnaround I, VI7, II7, V7 con le tre dominanti sostituite: I, ♭III7, ♭VI7, ♭II7.
Si parte dal turnaround con le dominanti (I, VI7, II7, V7) e si scambia ogni dominante con quella a un tritono di distanza: VI7 diventa ♭III7, II7 diventa ♭VI7, V7 diventa ♭II7. Il basso fa un percorso inatteso (Do, Mi♭, La♭, Re♭, Do) e arriva alla tonica scendendo di semitono. Lidia di dominante su ogni dominante.
in Do maggiore
- Imaj7
- ♭III7
- ♭VI7
- ♭II7
- Imaj7
Dove si trova: Variante moderna, usata dai pianisti per riarmonizzare le ultime battute di un brano.
Cromatico (iii ♭iii ii ♭II7)
IIIm7 – ♭IIIm7 – IIm7 – ♭II7
II V che scendono di semitono: IIIm7, ♭IIIm7, IIm7, ♭II7.
Dal III minore si scende di semitono in semitono fino al I: ogni accordo è un II, oppure una dominante sostituita. La linea del basso è tutta cromatica. Frigia sul III, dorica sul ♭III, lidia di dominante sul ♭II7.
in Do maggiore
- IIIm7
- ♭IIIm7
- IIm7
- ♭II7
- Imaj7
Dove si trova: «Satin Doll».
Tadd Dameron (I ♭III ♭VI ♭II)
Imaj7 – ♭IIImaj7 – ♭VImaj7 – ♭IImaj7
Il turnaround di Tadd Dameron: quattro accordi maj7, I, ♭III, ♭VI, ♭II.
Gli accordi del turnaround con le sostituzioni di tritono diventano tutti maj7: invece di dominanti, accordi maggiori che scendono. Il suono è morbido e sorprendente. Lidia su ogni accordo che non è il I.
in Do maggiore
- Imaj7
- ♭IIImaj7
- ♭VImaj7
- ♭IImaj7
- Imaj7
| Accordo | Scala |
|---|
| Imaj7 | Do maj7 2 quarti | Maggiore |
| ♭IIImaj7 | Mi♭ maj7 2 quarti | Lidia |
| ♭VImaj7 | La♭ maj7 2 quarti | Lidia |
| ♭IImaj7 | Re♭ maj7 2 quarti | Lidia |
| Imaj7 | Do maj7 1 battuta | Maggiore |
Dove si trova: «Lady Bird», «Half Nelson».
Backdoor (I iv ♭VII7)
Imaj7 – IVm7 – ♭VII7
Una battuta di I, poi IVm7 e ♭VII7 che rientrano dalla porta sul retro.
Al posto del II V si usa la cadenza backdoor, presa dalla tonalità minore omologa. Il suono è più dolce di quello della dominante. Dorica sul IVm7, lidia di dominante sul ♭VII7.
in Do maggiore
- Imaj7
- IVm7
- ♭VII7
- Imaj7
Dove si trova: «Lady Bird», «Misty».
Con dominante sospesa (I vi ii V7sus)
Imaj7 – VIm7 – IIm7 – V7sus
Il turnaround di base con la dominante sospesa: I, VIm7, IIm7, V7sus.
All'ultimo accordo la quarta prende il posto della terza: la dominante non spinge, resta sospesa, e il ritorno al I è più morbido. Misolidia sul V7sus, con la quarta come nota di peso.
in Do maggiore
- Imaj7
- VIm7
- IIm7
- V7sus
- Imaj7
Dove si trova: Suono tipico del jazz dagli anni Sessanta e della fusion.
Minore (i vi° ii° V)
Im6 – VIm7♭5 – IIm7♭5 – V7♭9
Il turnaround in minore: Im6, VIm7♭5, IIm7♭5, V7♭9.
La versione minore del turnaround di base: il VI e il II sono semidiminuiti, la dominante ha la ♭9. Locria sui due semidiminuiti, frigia dominante sul V.
in Do minore
- Im6
- VIm7♭5
- IIm7♭5
- V7♭9
- Im6
Dove si trova: In fondo a molti brani in minore, per tornare all'inizio.
Minore con ♭VI7 (i ♭VI7 ii° V)
Im6 – ♭VI7 – IIm7♭5 – V7♭9
Turnaround minore con il ♭VI7: Im6, ♭VI7, IIm7♭5, V7♭9.
Il ♭VI7 è la sostituzione di tritono del II7, la dominante della dominante: un accordo di dominante che scende di semitono verso il semidiminuito sul II. Lidia di dominante sul ♭VI7, poi il II V minore.
in Do minore
- Im6
- ♭VI7
- IIm7♭5
- V7♭9
- Im6
Dove si trova: Lo stesso movimento delle ultime battute del blues minore.
Parole chiave
- Tonica, sottodominante, dominante
- Le tre funzioni degli accordi. La tonica (I) è il riposo; la sottodominante (IV, II) si allontana; la dominante (V) crea tensione e chiede di tornare alla tonica. Quasi ogni giro è un viaggio fra queste tre.
- II V I
- La cadenza che arriva a un accordo passando dal II e dal V della sua tonalità. Si può fare verso qualsiasi accordo, non solo verso la tonica: per questo nei brani ce ne sono tanti, in tonalità diverse.
- Note guida
- La terza e la settima di un accordo: dicono se è maggiore, minore o di dominante. Nel passaggio da un accordo al successivo si muovono di un semitono o di un tono, e seguirle è il modo più semplice per far sentire il giro in una melodia.
- Dominante secondaria
- La dominante di un accordo che non è la tonica: il VI7 porta al II, il III7 porta al VI. Contiene una nota fuori tonalità che spinge verso l'accordo successivo.
- Sostituzione di tritono
- Una dominante presa al posto di quella a un tritono di distanza (Re♭7 al posto di Sol7). Le due hanno la stessa terza e la stessa settima, scambiate, quindi risolvono sullo stesso accordo; il basso scende di semitono invece che di quinta.
- Diminuito di passaggio
- Un accordo diminuito che collega due accordi a un tono di distanza, con il basso che sale di semitono (Do, Do♯dim, Re m). Fa il lavoro di una dominante secondaria senza la fondamentale.
- Backdoor e interscambio modale
- Accordi presi in prestito dalla tonalità minore con la stessa tonica, come il IV minore e il ♭VII7. La cadenza backdoor (IVm7 ♭VII7 I) arriva alla tonica con un colore più morbido del II V.
- Accordo sus
- Un accordo in cui la quarta prende il posto della terza. Senza la terza non è né maggiore né minore e resta sospeso; il V7sus è una dominante che non spinge.
- Turnaround
- Una formula di una o due battute che riporta al primo grado, alla fine di un brano o di una sezione. La forma di base è I VI II V; tutte le altre ne sono variazioni.
- Centro tonale
- La tonalità in cui il brano si trova in un certo momento. Molti standard cambiano centro tonale ogni poche battute, di solito con un II V: riconoscere i centri tonali semplifica la scelta delle scale.
- Tensioni
- Le note che non fanno parte dell'accordo ma lo colorano: nona, undicesima e tredicesima. Sulle dominanti possono essere alterate (♭9, ♯9, ♯11, ♭13), e sono loro a decidere quale scala suonare.
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